terremoto Emilia

Domenica 10 giugno colletta nazionale in tutte le chiese

Terremoto Nord Italia: la terra trema ancora

In Emilia Romagna altri danni, sfollati e vittime dopo la seconda forte scossa con epicentro nella zona di Mirandola, provincia di Modena e diocesi di Carpi. È stata avvertita anche a Bologna, Ravenna, Milano, Mantova, Bolzano, in Veneto, Trentino, Liguria e in tutto il nord. Anche la prima scossa era stata udita in tutto il nord e parte del centro Italia. E la terra purtroppo continua a tremare.

Benedetto XVI ha invitato alla preghiera e alla solidarietà e la Conferenza Episcopale Italiana ha indetto «una Colletta nazionale da tenersi in tutte le chiese domenica 10 giugno, solennità del Corpus Domini. Il ricavato dovrà essere consegnato tempestivamente alle rispettive Caritas diocesane, che provvederanno a inoltrarlo a Caritas Italiana, già operativa nelle zone colpite con un proprio Centro di coordinamento». Scarica il poster (pdf Mb 3,8).

Inoltre la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha destinato all’emergenza tre milioni di euro dai fondi per l’otto per mille, rinnovando l'invito ad un coinvolgimento di tutte le comunità ecclesiali nella Colletta nazionale del prossimo 10 giugno. In particolare il cardnale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ha invitato alla preghiera come fonte che alimenta la solidarietà.

Il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, che ha subito visitato i luoghi colpiti ed è tornato nei giorni scorsi a Finale Emilia, sottolinea che si è potenziata la rete delle relazioni, rafforzando nell’immediato l' operatività del delegato regionale e delle Caritas delle diocesi colpite (leggi l'intervista del direttore di Caritas Italiana al SIR). Anche il presidente, S.E. Mons. Giuseppe Merisi si è recato nelle zone del terremoto come ulteriore segno di concreta vicinanza.

È stato allestito a Finale Emilia un Centro di coordinamento Caritas per facilitare l'incontro con i bisogni rilevati delle disponibilità di risorse materiali e di volontari, consentendo risposte mirate ed evitando iniziative improvvisate che anziché d'aiuto potrebbero essere d'intralcio.

Da tutta Italia le Caritas hanno già fatto manifestato vicinanza e disponibilità ad aiutare, così come l’intera rete internazionale, Caritas Europa e Caritas Internationalis si sono dette pronte a contribuire agli interventi Caritas che, dopo la prima fase di emergenza, vedranno, come sempre, un affiancamento duraturo, nel medio e lungo termine, nella fase più difficile della ricostruzione materiale e del tessuto sociale, con attenzione alla ricostruzione socio-economica, all’animazione e ai luoghi di aggregazione delle comunità.

Come contribuire:

Contattando la propria Caritas diocesana (vedi link a destra dello schermo)

Oppure Caritas Italiana (causale: “Terremoto Nord Italia 2012”) si può versare il proprio contributo attraverso i seguenti canali

con2b.it