Terremoto Nord Italia

TERREMOTO NORD ITALIA DOMENICA 10 GIUGNO COLLETTA NELLE COMUNITÀ ECCLESIALI

La CEI indice per domenica 10 giugno una colletta nazionale in tutte le chiese. Il direttore di Caritas Italiana oggi è di nuovo nelle zone colpite.

Il terremoto che ha causato vittime e danni in vaste aree del Nord Italia continua a farsi sentire in particolare in Emilia Romagna.

Preghiera e solidarietà concreta sono state prontamente manifestate dal Santo Padre e dalla Conferenza episcopale italiana che ha messo a disposizione tre milioni di euro ed ha indetto per domenica 10 giugno una colletta in tutte le comunità ecclesiali a sostegno dell’impegno di Caritas Italiana.

Immediata è stata infatti l’attivazione della rete Caritas, con in prima fila le Caritas diocesane coinvolte, supportate dal delegato regionale delle Caritas dell’Emilia Romagna e la pronta mobilitazione di quelle delle altre regioni toccate dal sisma (Lombardia e Triveneto).

Il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, è oggi nelle zone colpite, dove si è recato più volte, sin dalla prima scossa del 20 maggio. Anche il Presidente di Caritas Italiana, il vescovo di Lodi S.E. Mons. Giuseppe Merisi ha voluto portare personalmente nei giorni scorsi un messaggio di concreta vicinanza, visitando, insieme al delegato delle Caritas della Lombardia, prima Gonzaga e Moglia nella provincia di Mantova, per poi spostarsi in Emilia Romagna, a Carpi, Fossoli e Mirandola.

A Finale Emilia è stato allestito a un Centro di coordinamento Caritas per facilitare l\'incontro tra bisogni rilevati e disponibilità di risorse materiali e di volontari.

In questa fase di emergenza gli interventi riguardano: monitoraggio della situazione e dei bisogni delle parrocchie coinvolte (vittime, sfollati, danni alle strutture pastorali, risorse presenti...); sostegno al lavoro dei parroci coinvolti; sostegno alle operatività della Chiesa locale tramite le Caritas diocesane (Caritas parrocchiali, centri di ascolto...); aiuto nei Centri di accoglienza (tendopoli, scuole, palestre...) con l’attivazione di azioni di incontro, relazione e ascolto, risposte ai bisogni primari (generi alimentari, vestiario, letti, coperte, igienicosanitari, …); cura e presa in carico di anziani, ammalati, disabili e minori; attività di animazione con presenza di volontari; aiuto nel disbrigo delle pratiche amministrative.

Dopo la prima fase Caritas Italiana assicurerà, come sempre, un affiancamento duraturo, nel medio e lungo termine, nel periodo più difficile della ricostruzione materiale e del tessuto sociale, con attenzione alla ricostruzione socio-economica, all’animazione e ai luoghi di aggregazione delle comunità.

Approfondimenti e foto su www.caritasitaliana.it

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