Aprile 2012

LA PACE DI CORSA

La Caritas nelle scuole

Le Caritas Liguri con le Scuole primarie e secondarie di primo grado delle 4 province. Un totale di oltre 100 classi per un numero complessivo di circa 2500 ragazzi. Una corsa non competitiva che si svolgerà in orario scolastico mercoledì 18 aprile 2012.

“La pace di corsa” arriva così alla sua seconda edizione con un coinvolgimento sempre più grande. La corsa è preceduta in ogni classe partecipante da un laboratorio formativo, che quest’anno ha come tematica lo sfruttamento del lavoro minorile nel mondo ed in particolare nella Repubblica Democratica del Congo e nel Mozambico.

Dal punto di vista metodologico, questa proposta formativa si fonda sul paradigma di Parknas, pedagogista e psicologo svedese, per l’attivazione e la partecipazione sociale.Egli evidenzia il rischio di rafforzare anziché eliminare meccanismi di indifferenza e di passività rispetto alle problematiche sociali, se queste vengono presentate esclusivamente e drasticamente come un “allarme”, non seguito e non integrato da fasi di condivisione-ricerca-sperimentazione partecipata. Lennart Parknas dimostra come non sia sufficiente mostrare e denunciare i problemi, in questo nostro caso lo sfruttamento del lavoro minorile nel mondo, ma sia fondamentale predisporre percorsi che accompagnino i ragazzi a confrontarsi con questi, a prendere consapevolezza dell’impatto che tali problemi hanno su ciascuno di noi, a condividere tutto ciò con altri, fino a poter cercare insieme delle alternative e delle cose possibili da realizzare a vantaggio di chi vive la problematica. 

Ecco il perché di una corsa con il meccanismo del sostenitore. Una corsa non competitiva a circuito chiuso da ripetere più volte, per partecipare alla quale, ogni ragazzo dovrà cercare uno o più sostenitori (genitore, parente, amico ecc…) disposti ad offrire un contributo in denaro per ogni giro di corsa realizzato, contributo che verrà destinato a due progetti della rete Caritas per il recupero dei ragazzi sfruttati sul lavoro.L’alunno stesso potrà auto sostenersi stabilendo una cifra a giro, attraverso il frutto di alcune sue rinunce personali. L’iniziativa si inserisce nelle attività di animazione sociale locale per raggiungere l’obiettivo dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro di eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016.

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