IRAN: TERREMOTO NELLA REGIONE DI TABRIZ.

La Caritas si attiva, immediatamente in contatto con le autorità locali

Dopo le violente scosse di terremoto che hanno colpito Tabriz, una popolosa città del Nord Ovest dell’Iran, continuano ad arrivare aggiornamenti su danni e vittime, che si registrano finora per lo più nelle zone rurali circostanti. Attorno alle grandi città sono infatti decine i piccoli agglomerati rurali le cui costruzioni tradizionali offrono poca resistenza, anche ad un sisma di media violenza. In particolare dai villaggi di Ardebil, Meskhinshahr e Ahar, Varzeghan giungono notizie di distruzione dell’80% delle abitazioni. Nelle località più colpite le comunicazione sono ancora interrotte.

Centinaia le vittime, mentre il numero dei senzatetto non è ancora valutato, ma certamente si tratta di alcune migliaia di famiglie.

La Caritas in Iran si è immediatamente messa in contatto con le autorità locali, e nonostante la distanza da Tabriz della sede centrale di Teheran, circa 600 km, ha offerto la propria disponibilità a contribuire ai primi soccorsi. Il piccolo staff della Caritas in Iran ha infatti accumulato una grande esperienza proprio nel soccorso alle vittime dei terremoti, purtroppo frequenti nel Paese. Le autorità governative, dal canto loro si sono immediatamente attivate con elicotteri e decine di ambulanze e rimangono comunque il punto di riferimento per tutte le azioni che verranno avviate, incluse quelle richieste alle ONG.

La Caritas in Iran è composta da un piccolo staff, tutto iraniano, ma, grazie al coinvolgimento delle risorse locali, riesce nelle varie a operare in vari settori. In particolare nell’assistenza e nella riabilitazione di chi ha subito gravi lesioni, nella formazione professionale di chi ha perso il lavoro, nel sostegno alle vedove, nella riabilitazione delle

strutture sanitarie e scolastiche danneggiate, ma anche nella fornitura d’acqua potabile e nell’allestimento di servizi igienici. E’ stato proprio il terribile terremoto di Bam, che causò oltre 30.000 vittime il 26 dicembre 2003, a rafforzare l’attività delle Caritas in Iran.

Grazie anche al forte sostegno di Caritas Italiana, nella fase di emergenza c’è stata un’ampia distribuzione di aiuti di prima necessità e successivamente è stato possibile costruire 4 scuole a Bam. Soprattutto va sottolineata un’attenzione alle persone rimaste disabili, per le quali sono stati avviati corsi di riqualificazione professionale, sono state costruite un centinaio di piccole case adattate alle loro nuove esigenze di vita, sono state fornite cure

sanitarie con il coinvolgimento delle famiglie e delle autorità locali.

Queste attività durano tuttora, soprattutto nei villaggi più lontani della regione di Bam. Anche nei terremoti che

hanno colpito l’Iran negli anni successivi, a Zarand e nell’isola di Qeshm (2005) e nel Lorestan (2006), la Caritas in Iran ha manifestato lo stesso stile di vicinanza con le popolazioni colpite, aiutando cosi a rafforzare un clima di fiducia e di cooperazione nonostante le differenze religiose.

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Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite

C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Iran”.

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

 UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

 Banca Prossima, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474

 Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma – Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384

 Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113

 CartaSi (VISA e MasterCard) telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

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