FEDE E CARITA’: IMPEGNO A TUTTO CAMPO

La Presidenza e il Consiglio nazionale di Caritas Italiana nell’anno della fede orientano il percorso comune

“L’invito del Santo Padre a varcare la soglia della fede – ha detto S.E. Mons. Giuseppe Merisi, Presidente di Caritas Italiana - chiede nel nostro servizio Caritas grande attenzione all’inscindibile rapporto tra fede e carità, nella logica della continuità ma anche del rinnovamento.

Nell’attuale clima di individualismo e soggettivismo deve essere accolto da tutti noi come invito ad osare, a scegliere, a declinare la scelta di fede nella quotidianità”.

Un impegno condiviso dai membri di Presidenza e del Consiglio nazionale di Caritas Italiana che si sono riuniti a Roma dal 10 al 12 settembre. Mons. Merisi , in apertura dei lavori con un commosso ricordo del cardinal Carlo Maria Martini, ha sottolineato due aspetti fondamentali della sua testimonianza: da un lato il primato della Parola di Dio e il discernimento a partire proprio dalla Parola, dall’altro il “farsi prossimo”, cioè l’invito evangelico a vivere per gli altri.

Da Presidenza e Consiglio è stata confermata la volontà di fare il punto sul cammino della Caritas dopo 40 anni, come occasione opportuna e significativa che chiede apporto di tutti per rilanciarne l’impegno a tutto campo, dall’emergenza all’impegno ordinario per il bene comune, anche in rapporto alla società civile, nelle distinte di responsabilità.

S.E. Mons. Riccardo Fontana, membro di Presidenza, ha aggiunto che la funzione pedagogica propria della Caritas si concretizza anche in questo, nel richiamo costante all’etica della responsabilità e una sempre rinnovata vicinanza alla sofferenza dei più poveri e dei meno tutelati soprattutto in questo periodo di crisi. Molti i temi affrontati, con il contributo dei delegati delle varie regioni: dal terremoto in Emilia Romagna,Lombardia e Veneto all’immigrazione, dall’obiezione di coscienza e servizio civile alla crisi lavorativa che investe tutto il Paese, con un focus sulle questioni attuali che riguardano la Sardegna.

Ma, proprio per sottolineare l’impegno pedagogico-formativo in questo decennio che la Chiesa in Italia ha dedicato proprio all’educazione, si è parlato anche di alcune pubblicazioni di prossima uscita (tra ottobre e novembre) con dati, approfondimenti e spunti pastorali per favorire il confronto nelle comunità locali: il Rapporto povertà, che aiuterà a leggere i dati che provengono dalle diverse diocesi, il Dossier statistico sull’ immigrazione, in collaborazione con la Fondazione Migrantes e la Caritas diocesana di Roma, la ricerca “Mercati di guerra” sui conflitti dimenticati e sull’influenza degli aspetti economico-finanziari, in collaborazione con Famiglia Cristiana

e Il Regno.

In particolare per quanto riguarda il terremoto è stato fatto il punto sugli esiti della colletta dello scorso maggio e sugli interventi in atto. Sono stati raccolti oltre 11 milioni di euro che serviranno a realizzare una ventina di centri di comunità richiesti dalle 7 diocesi colpite.

Grazie poi ai gemellaggi avviati si potrà cercare di ottimizzare le iniziative già in essere, come il Prestito della Speranza, o di avviarne di nuove per rispondere ad altre necessità con particolare attenzione alla ripresa delle attività produttive.

Altro tema centrale è stata la sorte dei profughi dal Nord Africa accolti anche nelle strutture Caritas.

A fine anno con lo smantellamento del sistema delle accoglienze dovrebbe essere concessa la possibilità di richiedere un permesso temporaneo di soggiorno, ma resterebbe il problema dell’alloggio e del lavoro e la questione aperta di quanti hanno richiesto asilo e sono in attesa di valutazione.

Grande attenzione è stata chiesta anche a livello locale sui meccanismi previsti per l’emersione dei lavoratori irregolari, con l’invito a vigilare affinché i costi non ricadano sugli stessi lavoratori immigrati.

Infine si è avviato il confronto sul 36° Convegno nazionale delle Caritas diocesane che vedrà riuniti direttori e collaboratori Caritas dal 15 al 18 aprile 2013. Un momento per fare tesoro delle riflessioni e degli spunti emersi dal percorso per i 40 anni di Caritas Italiana e per reimpostare il cammino futuro, ancorandolo saldamente ad alcuni punti di partenza: l’Anno della fede e i 50 anni del Concilio Vaticano II, il tema dell’educare degli rientamenti Pastorali e l’evangelizzazione a partire dalla testimonianza

della carità.

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