CON IL VANGELO, NELLE PERIFERIE ESISTENZIALI

Conclusi i lavori di Presidenza e Consiglio nazionale di Caritas Italiana Domenica 1 dicembre colletta nazionale in tutte le parrocchie a sostegno degli interventi di Caritas Italiana per le Filippine

“Scelta di fede che diventa impegno di carità e immersione nelle periferie dell’umanità che è continua riscoperta della fede”. Così S.E. Mons. Giuseppe Merisi, Presidente di Caritas Italiana, ha sottolineato l’intima connessione tra fede e carità, durante i lavori di Presidenza e Consiglio nazionale, che si sono tenuti a Roma nei giorni scorsi. Il Vescovo ha poi invitato i Delegati regionali e gli altri membri del Consiglio nazionale a “disporre cuore e comunità all’accoglienza del Signore che viene e che cambia la nostra vita e attraverso di noi può cambiare la vita degli altri”. Dopo aver eletto come nuovo membro di Presidenza Pierluigi Dovis, delegato regionale delle Caritas di Piemonte-Valle d’Aosta e direttore della Caritas diocesana di Torino, i membri del Consiglio nazionale si sono confrontati su una serie di tematiche relative all’impegno sui territori. In primo luogo si è delineato il programma del 37° Convegno nazionale delle Caritas diocesane che si terrà a Cagliari dal 31 marzo al 3 aprile 2014 e avrà come titolo “Con il Vangelo nelle periferie esistenziali”. Si è fatto poi il punto sulle due emergenze che vedono le Caritas in prima fila: l’alluvione in Sardegna e il tifone nelle Filippine. Sulla prima si è sottolineata la piena sintonia tra Caritas Italiana, i Vescovi e le Caritas diocesane colpite. Oggi il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, è in Sardegna insieme al delegato regionale delle Caritas della Sardegna don Marco Lai per un coordinamento degli interventi. Per le Filippine si è auspicato il pieno coinvolgimento nelle diocesi per la colletta nazionale indetta dalla CEI per domenica 1 dicembre in tutte le chiese d'Italia a sostegno degli interventi di Caritas Italiana per le popolazioni colpite. Caritas Italiana si è subito mobilitata accanto alla Caritas locale, ha messo a disposizione 200.000 euro e ha inviato un operatore a supporto del coordinamento locale. Un primo intervento di emergenza pari a 4,5 milioni di euro prevede aiuti a 55.000 famiglie in 9 diocesi. Sono già stati distribuiti 68.310 pacchi di alimenti a 345.000 persone in 13 diocesi. Non è mancato lo spazio per fare il punto su un’altra emergenza che prosegue e impegna quotidianamente i Centri Caritas, cioè quella relativa all’accoglienza di profughi e rifugiati dal Medio Oriente – dove prosegue drammaticamente l’emergenza siriana – e dal Nord Africa, per i quali si è ribadita la necessità di un chiaro impegno istituzionale, a livello nazionale ed Europeo. Altra questione purtroppo sempre attuale è stata quella della crisi che colpisce sempre più famiglie e genera povertà. Occorre dunque – come ha sottolineato Papa Francesco nella Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium – dire “no a un’economia dell’esclusione e della iniquità”. Dai dati relativi a 369 centri di Ascolto Caritas riferiti al primo semestre 2013, le 4 tipologie di aiuto alimentare (“Alimenti e prodotti per neonati”, “Pacchi viveri”, “Buoni pasto” e “Mense”), hanno raggiunto un totale di 273.916 interventi, pari a quasi il 60% di tutti gli interventi erogati. È il drammatico segnale di una situazione di grande sofferenza, per la quale sono insufficienti le risposte istituzionali. Basti pensare ad esempio all’esiguità delle risorse - ad oggi appena 5 milioni di euro - stanziate nella legge di stabilità per il Fondo per gli aiuti alimentari. Una situazione di urgenza che purtroppo è ormai planetaria e richiede un impegno a tutto campo, come auspica la campagna internazionale che ha per titolo “One human family – Food for all”, proprio sul tema del diritto al cibo e sarà lanciata il prossimo 10 dicembre con una presentazione a Roma e un’onda di preghiera in tutte le Caritas del mondo. Infine S.E. Mons. Merisi, richiamando di nuovo l’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, ha invitato le Caritas a proseguire nell’impegno quotidiano accanto ai più sofferenti, testimoniando una Chiesa che prende l’iniziativa, è capace di coinvolgersi, accompagnare, coordinare, portare frutti ed esprimere la gioia del servizio.
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